Spesso non è un problema di valore — quello c'è, ed è evidente.
È un problema di narrazione e di coinvolgimento.
Il concetto che guida il nostro lavoro
narrative gap
la distanza tra quello che un luogo è
e quello che riesce a raccontare di sé.
Noi lavoriamo esattamente lì.
Siamo uno studio di narrative design territoriale. Leggiamo i luoghi — le loro comunità, le tensioni, le risorse latenti — e progettiamo esperienze che producono valore reale per chi li abita e per chi li visita. Il podcast, il gioco, il documentario vengono dopo: prima viene la storia.
Ricerca sul campo. Conversazioni con le comunità locali, studio del patrimonio storico e naturale, mappatura delle risorse e delle tensioni del territorio.
Identificazione delle narrative latenti — le storie che ci sono ma non vengono raccontate. Co-design con la comunità: chi abita il territorio è autore, non solo destinatario.
Architettura dell'esperienza narrativa. Struttura drammaturgica, scelta dei formati, definizione dei canali e degli obiettivi. La forma segue la funzione: prima la storia, poi il mezzo.
Produzione dei contenuti — podcast, giochi, animazioni, documentari, percorsi educativi — con documentazione metodologica del processo. I materiali si consegnano. Il metodo rimane.
Una riserva e la sua diga raccontate con quattro linguaggi diversi: eventi virtuali dal vivo, una piattaforma digitale, un gioco da tavolo e un podcast.
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Il metodo di viaggi virtuali, nato nel lockdown, da cui è nato Narrativo.
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Allestimento, rebranding, chioschi interattivi e una bottega didattica inclusiva per la BIIC di Campobasso.
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Direzione creativa e identità per una mostra che fa dialogare Goya, Rubens e Fratianni sul dolore della guerra.
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Identità visiva e comunicazione per l'omaggio al Fratianni incisore e ai Misteri di Campobasso.
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Una caccia al tesoro nei misteri della città: dodici enigmi narrativi, con personaggi storici come guide segrete.
Scheda in arrivoUn nucleo di due, con collaboratori esterni coinvolti progetto per progetto.
Narrative design, analisi territoriali, soluzioni digitali
Formazione archeologica, anni di lavoro con PMI, enti pubblici e associazioni come consulente in comunicazione e marketing e progettazione territoriale. Crede che il patrimonio abbia senso solo quando le persone ci si riconoscono. Ha imparato a leggere i luoghi prima ancora di raccontarli.
Narrative design, didattica e inclusione by design
Formazione sociologica e psicologica. Ha lavorato in contesti di educazione non formale prima di scoprire che il racconto è la forma più potente di didattica. Costruisce mondi narrativi con grande attenzione ed empatia.
Facciamo quattro chiacchiere sul luogo che avete in mente e su quello che vorreste che il mondo sapesse.