Visioni di guerra in Goya, Rubens e Fratianni. Tre artisti distanti secoli, messi a dialogare sullo stesso dolore. Per Narrativo: la direzione creativa, l'identità visiva e la comunicazione.
Allora si guardano. Yo lo vi — «io l'ho visto», il titolo di una delle incisioni di Goya sui disastri della guerra — mette in dialogo tre artisti distanti nel tempo ma uniti dallo stesso sguardo dolente sulla sofferenza umana.
Per la prima volta veniva esposta al pubblico un'opera da poco attribuita a Pieter Paul Rubens, Le conseguenze della guerra / Venere cerca di trattenere Marte. A dialogare con essa, le 40 incisioni originali di Francisco Goya dei Desastres de la Guerra (1810–1820) e una selezione di incisioni e tele del Maestro molisano Domenico Fratianni, dal ciclo Conversando con Goya.
Ideata dall'Associazione Culturale Domenico Fratianni e curata dal critico e storico dell'arte Floriano De Santi, la mostra evocava le avanguardie, il mondo della grafica, perfino i manga e le graphic novel — per ricordare, attraverso sguardi inconfondibili, che la dignità e i diritti umani restano una priorità di tutti.
Il teaser e il video integrale, prodotti per accompagnare l'esposizione.
Teaser della mostra
«Yo lo vi. Visioni di guerra in Goya, Rubens e Fratianni»
Abbiamo curato la direzione creativa e tradotto il concetto della mostra in un sistema coerente: il titolo in corsivo come una firma, il bianco e nero dell'incisione, i dettagli degli sguardi come marchio ricorrente. Da lì, il manifesto, la cartella stampa, la comunicazione e una linea di merchandising.
Con l'Associazione Domenico Fratianni e il curatore Floriano De Santi abbiamo lavorato anche all'allestimento della Biennale dell'Incisione Italiana Contemporanea.
Ci occupiamo della direzione creativa, dell'identità visiva e di tutto ciò che serve perché un evento culturale arrivi alle persone.