← Torna alla home Chi siamo

Due teste,
una stessa idea fissa.

Che ogni luogo ha almeno una storia, e che quella storia, raccontata bene, può cambiare il modo in cui lo si guarda — e lo si tratta.

Come siamo arrivati qui

Non siamo partiti dai luoghi.
Ci siamo arrivati.

Prima

Due strade che non c'entravano niente

Uno veniva dall'archeologia e dalla comunicazione, l'altro dalle scienze sociali e dall'educazione. In comune, l'abitudine a guardare le persone e i posti come se avessero qualcosa da dire che ancora non avevano detto. Ci siamo trovati lavorando, e abbiamo scoperto di fare la stessa domanda da angolazioni diverse: perché di certi luoghi non importa niente a nessuno?

2020

Fly Mee Too, nato dal lockdown

Quando il mondo si è fermato, abbiamo iniziato a far viaggiare le persone senza farle uscire di casa. Esplorazioni geografiche virtuali costruite come piccole trasmissioni dal vivo, pensate insieme a giovani adulti nello spettro autistico. È lì che abbiamo imparato il mestiere vero: tenere insieme rigore e meraviglia, struttura e sorpresa.

Leggi la storia di Fly Mee Too

Poi

Da uno strumento a un mestiere

Finita l'emergenza, ci siamo accorti che la tecnologia non era mai stata il punto. Il punto era il racconto: il modo di leggere un territorio e restituirlo a chi lo abita e a chi lo visita. Fly Mee Too + le strategie di comunicazione che avevamo coltivato negli anni: da questa somma è nato Narrativo.

Oggi

Narrativo — Geostorie Inclusive

Uno studio di narrative design territoriale. Leggiamo i luoghi e progettiamo esperienze che producono valore reale: podcast, giochi, documentari, percorsi educativi. Piccoli per scelta, così ogni progetto ha tutta la nostra attenzione.

Le persone

Siamo in due. Di solito basta.

Per i progetti più grandi chiamiamo collaboratori scelti uno per uno — illustratori, musicisti, tecnici, ricercatori. Ma il nucleo, quello che risponde quando scrivete, è questo.

Francesco Panzetti durante un collegamento Fly Mee Too dallo studio virtuale

Francesco Panzetti

Narrative design · Analisi territoriali · Soluzioni digitali

Ha cominciato scavando, in senso letterale: formazione archeologica, poi anni da consulente in comunicazione, marketing e progettazione territoriale per piccole imprese, enti pubblici e associazioni.

Lungo la strada ha capito una cosa che oggi è il cuore del suo lavoro: il patrimonio non vale per quello che è, ma per quello che le persone riescono a riconoscerci dentro. Per questo prima di raccontare un luogo lo legge — le sue tensioni, le sue risorse nascoste, quello che nessuno racconta più.

Raffaele Di Lorenzo davanti al logo di Fly Mee Too

Raffaele Di Lorenzo

Narrative design · Didattica · Inclusione by design

Formazione tra sociologia e psicologia, anni passati nell'educazione non formale — quella che si fa fuori dai banchi, dove o catturi l'attenzione o l'hai persa.

È lì che ha scoperto che il racconto è la forma più potente di didattica: si ricorda una storia molto più a lungo di una nozione. Costruisce mondi narrativi con cura e con empatia, partendo sempre da una domanda — chi è dall'altra parte, e come vive quello che gli stiamo proponendo?

Operiamo come liberi professionisti, sotto il nome Narrativo — Geostorie Inclusive. Niente struttura pesante: solo la libertà di essere dove serve, quando serve.

Raccontateci il vostro territorio.

Bastano quattro chiacchiere sul posto che avete in mente e su quello che vorreste che il mondo sapesse.